Servizi per la popolazione, dai centri estivi al pre-scuola fino alla gestione di beni civici; un mulino; un pastificio e da giugno anche una bottega di alimentari e beni di prima necessità. La cooperativa di comunità “La Compagnia di’ Marronbugio” di San Godenzo (Firenze) è stata protagonista di un servizio tv della Tgr Rai della Toscana, dedicato alle storie di chi lotta contro lo spopolamento delle aree interne.
Nata nell’ottobre 2020, grazie all’impegno di un gruppo di residenti, oggi la cooperativa conta oltre 90 soci e nella prima metà del 2026 ha creato opportunità di lavoro per 28 persone, tra cui tanti giovani. Numerose le attività gestite: il taglio dell’erba; il pre-scuola per la materna e la primaria; il trasporto dei piccoli verso l’asilo nido; la mensa scolastica e quella del CAS presente sul territorio comunale; il chiosco della nuova piscina comunale; un mulino per la farina di castagne; un pastificio artigianale che produce tortelli e tagliatelle fresche e il bar del Comunello, stabile a uso civico attivo nella frazione di Casale e finanziato anche dal bando “Fatti per restare” della Fondazione NOI – Legacoop Toscana.
L’ultima arrivata è “La Bottega del Marronbugio“, inaugurata il 20 giugno 2026 nella piazza principale, piazza Vittorio Veneto. “Dieci anni fa a San Godenzo c’erano quattro botteghe di paese – spiega Chiara Fabbrucci, neopresidente della Compagnia di’ Marronbugio -. Oggi è rimasto solo un alimentari, mentre il nostro negozio è l’unico della zona dove trovare un po’ di tutto, dal pane ai casalinghi fino agli articoli di cancelleria, ma è anche un luogo di incontro per la cittadinanza“.

Ora la cooperativa è al lavoro per attivare un taxi di paese, grazie a un mezzo elettrico acquistato di recente. “Negli anni del Covid a San Godenzo si respirava un senso di sfiducia verso il futuro – racconta Francesca Oliva, direttrice del Marronbugio -. Con la cooperativa di comunità abbiamo voluto far capire che esistono tante opportunità anche qui, basta vedere la situazione da un punto di vista diverso. Le professionalità sul nostro territorio ci sono: dobbiamo valorizzarle e fare in modo che non ci sia una fuga dei giovani“.

